68 Ceppo – Alessio Mosca presenta “Chiromantica medica”

Venerdì 15 marzo, ore 18.00, Libreria Lo Spazio Pistoia, Via Curtatone e Montanara 20. Incontro con Alessio Mosca che parla di due scrittori di eccezione: Julio Cortàzar e Aldo Nove. Il secondo finalista al Premio Ceppo Racconto 2024 presenta il suo libro “Chiromantica medica”, edito da Nottetempo. Introduce Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente del Premio. Interviene Fulvio Paloscia, giurato del Premio. Il Ceppo ha il sostegno della Fondazione Caript.

Sabato 16 marzo, ore 11.00, Fondazione Poma Liberatutti a Pescia. In occasione della presentazione del libro con Filiberto Segatto, incontro sul racconto “Quaestio de Centauris”, tratto dal libro “Storie naturali” di Primo Levi. Introduce Paolo Trinci, presidente della Fondazione Poma.


Cos’hanno in comune degli oscuri santi abruzzesi, il re del porno Rocco Siffredi, il latte ovino e gli antichi culti satireschi dei pastori della Majella? Oppure l’Ikea di Porta di Roma, un remoto matriarcato norreno e un manipolo di estremisti che vogliono rigenerare l’Occidente dopo il suo tramonto? E cosa lega le angosce di un padre per la figlia adolescente che si riprende in pose osé su TikTok ai transessuali delle borgate e alla trementina di Caravaggio?

Nei vetrini della scienza inventata da Alessio Mosca finiscono le ciclotimie, le ossessioni sessuali, gli occultismi disperati, le regressioni paniche, le distorsioni del sacro mischiato al profano che abitano l’inquinata psiche contemporanea.

Se la realtà, a ben guardarla, è spesso allucinatoria, Chiromantica medica rintraccia le sindromi nascoste e le configurazioni anomale che guidano le storie narrate dietro la sintassi apparentemente sconnessa, a tratti psicotica, degli eventi. Gli effetti narrativi sono del tutto singolari, onirici e concreti, comici e spiazzanti, lisergici e carnali.

L’immaginario di Mosca scarta fuori dai ranghi e ciò l’accomuna a Julio Cortazar ovvero al racconto latinoamericano, al fantastico, al perturbante, all’insolito, passando per Bolano, Laiseca e Chimal. Ma anche Aldo Nove è nelle corde di Mosca, perché vuol dire cannibale: la ferocia, il sarcasmo e uno sguardo impietoso sul presente. Senza dimenticare Primo Levi, non lo scrittore dell’Olocausto ma quello del racconto fantastico di Storie Naturali (1966)

Alessio Mosca è nato a Roma nel 1990. Fa il medico e si sta formando come psichiatra e psicoterapeuta. Chiromantica medica, segnalato al Premio Calvino 2021, è il suo libro d’esordio, con il quale vince uno dei tre premi Ceppo Selezione Racconto.

Come scrive il giurato Fulvio Paloscia, “per la sua scrittura che fa del racconto il luogo degli opposti. Tra le mani dello scrittore romano, classe 1990, psichiatra e psicoterapeuta, la forma breve diventa lo spazio dove reale e irreale, vero e assurdo, sacro e profano trovano una ispiratissima e per niente gratuita convivenza. Perché l’obiettivo di Mosca non è l’acrobazia fine a sé stessa, la meraviglia circense come fine, ma raccontare ciò che siamo da una prospettiva diversa: quella dell’impossibile che diventa verosimile sradicando una realtà quotidiana dal suo contesto e calandola in un ambito di relazioni diverso, slittamento da cui si genera una visione critica del presente”.