68 Ceppo – I tre finalisti al Ceppo Racconto 2024

I tre premi Ceppo Selezione Racconto Giovanna Di Marco, Alessio Mosca, Ezio Sinigaglia. Le presentazioni alla Libreria Lo Spazio Pistoia e Fondazione Poma di Pescia nel mese di marzo.


La Giuria Letteraria della 68 edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo presieduta da Paolo Fabrizio Iacuzzi e diretta da Luca Ricci 

ha annunciato oggi la terzina del “Premio Ceppo Racconto”: Giovanna Di Marco, La sperta e la babba (Caffèorchidea); Alessio Mosca, Chiromantica medica (Nottetempo); Ezio Sinigaglia, L’amore al fiume (e altri amori corti) (Vojtek)

La Cerimonia di Premiazione, durante la quale sarà annunciato il vincitore del “Premio Ceppo Racconto”, votato in diretta dalla sola Giuria dei Giovani Lettori Under 35, avrà luogo domenica 5 maggio dalle ore 10.00 alle ore 12.30 presso la Biblioteca San Giorgio, Auditorium Terzani. Come di consueto, il vincitore parteciperà al Festival Città dei Lettori di Firenze diretto da Gabriele Ametrano agli inizi di giugno, presentato da Paolo Fabrizio Iacuzzi e Luca Ricci.

Gli altri libri della TOP TEN selezionati erano: Balzano Marco, “Café Royal”, Einaudi, Fusini Nadia, “Creature in bilico”, Einaudi, Kulesko Claudio, “L’abisso personale di Abn Al-farabi e altri racconti dell’orrore astratto”, Nero, Meacci Giordano, “Acchiappafantasmi”, Minimum-fax, Sarchi Alessandra, “Via da qui”, Minimum Fax; Simone Raffaele, “Jazz caffè”, La nave di Teseo; Sivo Alice, “Mangime in compresse per pesci tropicali”, Racconti Edizioni.


Giovanna Di Marco storica dell’arte e docente di lettere, vive e lavora a Palermo. È autrice di articoli afferenti a temi di critica e letteratura artistica, del racconto “Ciulluvì” pubblicato su “Paragone Letteratura” e dei due racconti del libro La sperta e la babba (Caffèorchidea, 2023), con il quale vince uno dei tre premi Ceppo Selezione Racconto per aver saputo raccontare, come scrive il giurato Filiberto Segatto, “la realtà della sua Sicilia in modo efficace ed originale, ricollegandosi per altro alla grande tradizione letteraria dell’isola. Attraverso le vicende di gente comune, raccontate con vivido realismo, si ripercorrono anche le trame della grande storia ed emergono soprattutto le due protagoniste femminili, la “furba” e la “sciocca idealista”, diversissime nel carattere, ma accomunate da un forte desiderio di riscatto, declinato dalla prima in chiave familiare, dalla seconda in chiave politica”.

Alessio Mosca è nato a Roma nel 1990. Fa il medico e si sta formando come psichiatra e psicoterapeuta. Chiromantica medica, segnalato al Premio Calvino 2021, è il suo libro d’esordio, con il quale vince uno dei tre premi Ceppo Selezione Racconto, come scrive il giurato Fulvio Paloscia, “per la sua scrittura che fa del racconto il luogo degli opposti. Tra le mani dello scrittore romano, classe 1990, psichiatra e psicoterapeuta, la forma breve diventa lo spazio dove reale e irreale, vero e assurdo, sacro e profano trovano una ispiratissima e per niente gratuita convivenza. Perché l’obiettivo di Mosca non è l’acrobazia fine a sé stessa, la meraviglia circense come fine, ma raccontare ciò che siamo da una prospettiva diversa: quella dell’impossibile che diventa verosimile sradicando una realtà quotidiana dal suo contesto e calandola in un ambito di relazioni diverso, slittamento da cui si genera una visione critica del presente”.

Ezio Sinigaglia (Milano 1948), collaboratore editoriale e copywriter, ha tradotto e curato edizioni di classici francesi e pubblicato contributi su riviste. Nel 2016 è uscito Eclissi (Nutrimenti), ma la sua opera prima è Il pantarèi (Sapiens 1985) ripubblicato da TerraRossa (2020), che ha edito anche: L’imitazion del vero (2020), Fifty-fifty (2021 e 2022), Sillabario all’incontrario (2023) e Grave disordine con delitto e fuga (2024). Nel 2023 Wojtek ha pubblicato L’amore al fiume (e altri amori corti), con il quale vince uno dei tre premi Ceppo Selezione Racconto, come scrive il giurato Matteo Moca, “per la sua capacità di declinare una lingua in grado di attanagliarsi con saldezza alle immagini che descrive, a modularsi a seconda degli oggetti su cui si posa, a muoversi con naturalezza tra parlate e dialetti che abitano la lingua dei personaggi. In una sorta di fenomenologia del discorso amoroso, Sinigaglia indaga con accuratezza le varie declinazioni del sentimento, appuntando in particolare la sua attenzione sulle forme dell’infatuazione, sulle dinamiche della seduzione, sull’immediatezza del desiderio che esplode o sul rovellio di quello che rimane nebulizzato nella mente”.


Gli incontri con i tre finalisti si svolgono nel mese di marzo: venerdì 8 marzo, ore 18, Libreria Lo Spazio Pistoia e sabato 9 marzo, ore 11, Fondazione Poma Pescia con Giovanna Di Marco, venerdì 15 marzo, ore 18, Libreria Lo Spazio Pistoia e sabato 16 marzo, ore 11, Fondazione Poma Pescia con Alessio Mosca, venerdì 22 marzo, ore 18, Libreria Lo spazio Pistoia e sabato 23 marzo, ore 11, Fondazione Poma Pescia con Ezio Sinigaglia. I tre scrittori, nella presentazione dei loro libri, tratteranno della loro scrittura in rapporto ai classici amati: Giovanna Di Marco parlerà di Natalia Ginzburg e Goliarda Sapienza, Alessio Mosca di Julio Cortazar, Aldo Nove e Primo Levi, Ezio Sinigaglia di Carlo Emilio Gadda e Pier Vittorio Tondelli.