1-24 ottobre 2026 Fondazione Poma - Pescia
A cura dell'Accademia Internazionale del Ceppo APS
Francesco Guccini al Premio Ceppo

Il racconto come memoria e futuro: nasce il Focus Ceppo sul Racconto

Nel settantesimo anno del Premio Ceppo prende vita un nuovo percorso culturale e narrativo che accompagnerà il pubblico nei prossimi mesi: il Focus Ceppo sul Racconto.

Un progetto pensato per approfondire una delle forme più antiche, essenziali e al tempo stesso più contemporanee della letteratura. Un viaggio dentro il racconto, inteso non solo come genere narrativo, ma come spazio di incontro tra memoria e visione, tra esperienza e immaginazione, tra passato e futuro.

Il racconto ha sempre avuto una capacità speciale: dire molto con poco, condensare rivelazioni, pensieri e mondi in poche pagine, senza mai rinunciare alla complessità. È una forma che nasce dall’ascolto, dall’osservazione, dalla necessità di dare senso all’esperienza umana.

Oggi, in un tempo caratterizzato da velocità e frammentazione, continua a rappresentare uno spazio privilegiato di riflessione, di profondità, di resistenza alla superficialità.

Il Focus Ceppo sul Racconto nasce proprio da questa consapevolezza: valorizzare una forma narrativa che, pur nella sua brevità, conserva una straordinaria capacità di incidere, di lasciare tracce, di aprire domande.

Il percorso si propone di mettere in dialogo il racconto di ieri con quello di oggi, esplorandone le trasformazioni, le continuità, le nuove direzioni. Dai grandi modelli del Novecento alle voci contemporanee, dalle narrazioni storiche alle scritture del presente, il Focus offrirà uno sguardo ampio e articolato sul ruolo del racconto nella cultura.

Il Focus Ceppo sul Racconto non sarà un semplice ciclo di incontri, ma un vero e proprio laboratorio culturale aperto. Un luogo di confronto, di ascolto, di dialogo.

Nei prossimi mesi, il progetto si svilupperà attraverso appuntamenti, forme e voci diverse che scopriremo insieme, pezzo dopo pezzo.

Accanto alle voci autorevoli, spazio sarà dato alle nuove generazioni, che continuano a scegliere il racconto come forma privilegiata per esprimere sé stesse, per sperimentare linguaggi, per immaginare il futuro.

Perché ogni storia, anche la più breve, può contenere un mondo.
Perché ogni racconto può diventare uno specchio del presente e una finestra sul futuro.
Perché raccontare significa, ancora oggi, provare a comprendere.

Il viaggio comincia ora

Seguiteci.