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69 Ceppo – Lezione di Federico Italiano: “Dare da bere agli assetati” – Un assaggio

Lezione di Federico Italiano: “Dare da bere agli assetati” dal volume “Il riparo delle sillabe e delle parole” a cura di Paolo Fabrizio Iacuzzi


 

In Ecuador vive una farfalla che beve lacrime. Si chiama Dryas iulia ed è nota soprattutto per questo suo comportamento, così carico di simbolismo per noi umani da apparire, a prima vista, strano o casuale. Ma non beve qualsiasi lacrima: predilige quelle di caimani e tartarughe, in particolare quelle della Podocnemis expansa, comunemente conosciuta come tartaruga Arrau o tartaruga gigante del Rio delle Amazzoni.

Osservato per la prima volta da entomologi e naturalisti nella foresta tropicale dell’Ecuador, questo comportamento, noto come “lacrifagia”, colpisce per la sua apparente eccentricità. Eppure, a ben vedere, non ha nulla di strano. Per queste farfalle, bere le lacrime delle tartarughe è un gesto del tutto naturale, anzi, una necessità fisiologica: esse contengono sali minerali, in particolare sodio, essenziali per funzioni vitali come l’equilibrio osmotico e la trasmissione nervosa.

Nell’Amazzonia occidentale, il sodio è particolarmente scarso sia per la distanza dall’Atlantico, che comporta una riduzione del trasporto di aerosol marini, sia per la barriera delle Ande, che blocca i venti del Pacifico. Una carenza di sodio può inoltre compromettere la produzione di uova, rendendo l’accesso a questa risorsa cruciale per il ciclo riproduttivo delle farfalle.

Immaginate ora il corpo leggiadro e fragile di questa farfalla dai colori sgargianti, che plana con grazia sotto gli occhi umidi e tristi di un animale immenso. (…)