VENERDì 13 FEBBRAIO 2026 • ORE 17.30 • Pistoia • Libreria Lo Spazio. Anna Maria Ortese. Omaggio di Benedetta Centovalli. Per il ciclo “5 racconti esemplari vincitori del Ceppo”, “L’ALONE GRIGIO” di ANNA MARIA ORTESE.
SABATO 14 FEBBRAIO 202026 • ORE 10.00 • Pistoia • Liceo Linguistico e Scientifico Filippo Pacini • Emily Dickinson. Omaggio di Benedetta Centovalli a partire dal suo libro “Nella stanza di Emily (La tartaruga). Per il ciclo “Poeti per Pistoia Capitale della Poesia”.

VENERDÌ 13 FEBBRAIO 2026 • ORE 17.30
Pistoia • Libreria Lo Spazio, Via Curtatone e Montanara 20/22
Per il ciclo “5 racconti esemplari vincitori del Ceppo” “L’ALONE GRIGIO” di ANNAMARIA ORTESE. Una lezione di BENEDETTA CENTOVALLI. Introduce Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente del Premio. Partecipano gli studenti del Liceo Petrocchi per il CEPPO RACCONTO PODCAST di Walter Tripi e gli studenti del Liceo Forteguerri per il CEPPO AD ALTA VOCE di Stella Paci. Diretta streaming sul canale Facebook Premioceppo.
LEZIONE SU ANNAMARIA ORTESE DI BENEDETTA CENTOVALLI
Il Premio Internazionale Ceppo celebra i suoi 70 anni di attività con un ciclo di lezioni tenute dai membri della Giuria Letteraria da ottobre 2025 a febbraio 2026, da Goffredo Parise ad Annamaria Ortese. Per sottolineare l’importanza che riveste il più antico premio letterario italiano dedicato al racconto, si conclude il ciclo “Cinque racconti esemplari vincitori del Ceppo” con un “Omaggio a Annamaria Ortese vincitore dell’edizione del “Premio Ceppo Racconto 1970”, in occasione della presentazione del libro di Benedetta Centovalli, “Nella stanza di Emily” (La Tartaruga 2025)
Anna Maria Ortese è una delle voci più alte della nostra letteratura, la sua opera travalica il Novecento e sempre più viene a sollecitarci chiedendo la nostra attenzione e capacità di metterci in ascolto dell’invisibile. Dalle prime prove Ortese oscilla tra scrittura realista e scrittura visionaria, fino al prevalere della seconda sulla prima, fino a far coincidere la visionarietà con la realtà che riguarda il fondo di ognuno di noi. Il racconto L’alone grigio, compreso nella raccolta eponima del 1969, uscita per l’editore fiorentino Vallecchi, secondo Benedetta Centovalli ci introduce nel suo mondo di sogno, un mondo lunare, dove tutto può accadere, le persone cambiare identità, gli animali acquisire una piena e senziente esistenza, la realtà diventare favola. Sul solco della scrittura fantastica, Ortese prefigura una fine del mondo che arriva quasi naturalmente, i morti tornano nelle loro case, così come i genitori della scrittrice ritornano con valige piene di poche povere cose. Ortese sembra dirci che “l’umanità, sul punto della grande fine, non è sgomenta perché è sollevata finalmente dalla legge più dura che sia stata imposta all’uomo e agli esseri creati: l’impossibilità che il passato ritorni”, così scrive Luigi Baldacci nella motivazione del Premio Ceppo.
Sarà interessante capire cosa lega Annamaria Ortese ad Emily Dickinson (1830-1886), la grande poetessa americana, nello sguardo di Benedetta Centovalli. La Dickinson infatti, come la Ortese, “è una creatura della soglia, ha scelto di abitare uno spazio e un tempo sospesi tra il presente e il futuro”. Centovalli nel suo libro intraprende un viaggio fino ad Amhert per esplorare il mistero della Dickinson, ma allo stesso tempo è un viaggio alla scoperta di sé stessa. Una riflessione sull’isolamento, sulla reclusione, sul silenzio, sulla morte e sulla possibilità di riscatto, specie nel tempo della pandemia da Covid nella primavera del 2020, tempo nel quale questo libro è ambientato. Come scrive Massimo Onofri su “Avvenire”, “Con una intensità sorprendente qui agisce l’idea che la letteratura se non ci salva, può almeno intensificare la vita di noi lettori”.
ANNAMARIA ORTESE (1914-1998) esordisce nel 1937 con la raccolta di racconti Angelici dolori. Premio Strega nel 1967. Sin da subito, la sua produzione letteraria è fortemente condizionata dalle numerose città nelle quali risiede; le esperienze forti di città del Sud come Potenza, Tripoli e Napoli fanno da sfondo a L’infanta sepolta (1950), Il mare non bagna Napoli (1953, Premio Viareggio), Silenzio a Milano (1958), La luna sul muro e altri racconti (1968), L’alone grigio (1969) e In sonno e in veglia (1987). Il primo romanzo è L’iguana (1965), cui è seguito Poveri e semplici (1967, Premio Viareggio); seguirono Il porto di Toledo (1975), Il cappello piumato (1979) e Alonso e i visionari (1996).
BENEDETTA CENTOVALLI, giurata del Premio Ceppo, scrittrice e critico letterario ha curato le opere di alcuni autori italiani del Novecento (da Bilenchi a Bassani). Da anni si dedica alla formazione in ambito editoriale e letterario presso Università Statale di Milano e di Milano-Bicocca, nel Master in Editoria di Università di Milano e nel Master del Collegio Universitario Santa Caterina di Pavia. È stata visiting professor a Yale, NYU e Princeton. Editor con il gusto e la passione di sperimentare, ha lavorato con ruoli di responsabilità in alcuni dei laboratori più interessanti della nostra editoria, dedicandosi alla creazione di collane e alla scoperta di nuovi talenti. Ha aperto nel 2016 un’agenzia letteraria.
