GIOVEDÌ 27 NOVEMBRE 2025 • ORE 17.00 • Pistoia • Biblioteca San Giorgio, Auditorium Terzani. Marcello Venturi e Giovanni Capecchi. Per il ciclo “5 racconti esemplari vincitori del Ceppo”, “LA RAGAZZA SE NE VA CON DIAVOLO” di MARCELLO VENTURI. Una lezione in occasione della presentazione del libro “MARCELLO VENTURI FUORI D’ITALIA” di GIOVANNI CAPECCHI.

Introduce Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente del Premio. Interviene: Franco Contorbia. Partecipano gli studenti del Liceo Petrocchi per il CEPPO RACCONTO PODCAST di Walter Tripi e gli studenti del Liceo Forteguerri per il CEPPO RACCONTO AD ALTA VOCE di Stella Paci. Diretta streaming sul canale Facebook premioceppo.
Il Premio Internazionale Ceppo celebra i suoi 70 anni di attività e Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026 con un ciclo di lezioni tenute dai membri della Giuria Letteraria da ottobre 2025 a febbraio 2026, da Goffredo Parise ad Annamaria Ortese.
OMAGGIO A MARCELLO VENTURI NEL CENTENARIO DELLA NASCITA
Per sottolineare l’importanza che riveste il più antico premio letterario italiano dedicato al racconto, prosegue il ciclo “Cinque racconti esemplari vincitori del Ceppo” (primo appuntamento il 24 ottobre dedicato a Goffredo Parise vincitore nel 1972) con un “Omaggio a Marcello Venturi nel centenario della nascita”.
Marcello Venturi (Seravezza, Lucca 1925 – Molare, Alessandria 2008) vinse nel 1996 il Premio Ceppo Proposte, selezionato dalla Giuria Letteraria e poi votato da una giuria popolare, con il racconto “La ragazza se va con Diavolo” nella raccolta “Cinque minuti di tempo” (Edizioni Greco 1995) a cura di Francesco De Nicola.
Non poteva qui di mancare questo appuntamento con uno dei maggiori scrittori pistoiesi del Novecento, di cui Mondadori ha appena ristampato negli Oscar uno dei suoi libri più noti e significativi, “Bandiera Bianca a Cefalonia” con la prefazione di Giovanni Capecchi (professore all’Università per Stranieri di Perugia e neogiurato del Ceppo.
Capecchi sintetizza così il senso di questo omaggio del Ceppo: “L’incontro di Pistoia ha un valore doppio. Prima di tutto per la città nella quale Venturi è stato alcuni anni importanti della propria vita, rammentandola in molti racconti riuniti in ‘Gli anni e gli inganni’ e in romanzi come ‘Più lontane stazioni’ e ‘Il giorno e l’ora’. Il secondo motivo è il valore civile, oltre che letterario, della sua opera, perché Venturi ha ritenuto doveroso mettersi al servizio della testimonianza, della giustizia e della memoria scrivendo, come diceva lui, storie di ‘poveri cristi’: dai vecchi marinai de ‘L’ultimo veliero’ ai soldati italiani massacrati a Cefalonia dopo l’8 settembre del 1943 e ai contadini del Monferrato sconfitti dall’avanzata dell’industrializzazione”.
Sempre insieme a Capecchi e a Franco Contorbia verrà presentato il volume da lui curato “Marcello Venturi fuori d’Italia” (Carocci 2025), una raccolta di saggi sulla fortuna del nostro scrittore in Europa. Venturi esordì sul “Politecnico” di Vittorini nel 1946 con racconti di atmosfera neorealista sulla guerra e sul dopoguerra. Dall’uscita di “Dalla Sirte a casa mia” (Premio Viareggio per l’Opera prima nel 1952) a “Gli anni e gli inganni” (1965), passando da “L’ultimo veliero” (1962) e da “Bandiera bianca a Cefalonia” (1963), i suoi romanzi e racconti hanno incontrato un’attenzione significativa soprattutto tra gli anni Cinquanta e Sessanta, ma hanno avuto anche una diffusione internazionale.
A partire dal 1950, infatti, molti suoi testi sono stati tradotti in vari paesi dell’Europa dell’Est, specie in Unione Sovietica, in Polonia e in Ungheria, dove il racconto “Vacanza tedesca” è divenuto anche un film. Ma Bandiera bianca a Cefalonia ha raggiunto un successo più ampio approdando in Bulgaria, Stati Uniti, Regno Unito, Grecia, Lituania, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Ucraina. Altri suoi libri sono stati poi tradotti: “L’ultimo veliero” nella Svizzera tedesca, Terra di nessuno in Estonia, Vacanza tedesca in Argentina e in Armenia. Alcuni racconti sono infine apparsi – in periodici, in antologie o attraverso letture radiofoniche – in Albania, Lettonia, Spagna, Romania, ex Jugoslavia.
Grazie al lavoro di un gruppo di ricerca internazionale, il volume non solo ripercorre per la prima volta gli itinerari seguiti dai suoi scritti, ma racconta anche i viaggi europei compiuti dallo scrittore (a Belgrado nel 1948, per esempio, o a Cefalonia nel 1962), le relazioni intellettuali e le amicizie non senza fare luce sui contesti storici, politici e culturali nei quali i suoi scritti sono approdati.
In occasione di Pistoia Capitale del libro 2026, una speciale selezione con 10 libretti delle Edizioni Via del Vento, a cura di Fabrizio Zollo, conterrà racconti degli scrittori pistoiesi, fra cui Bigongiari, Bartoletti, Civinini, Paganelli e lo stesso Marcello Venturi, di cui fu pubblicato nel 2011 “Mio nonno e Mussolini”: due racconti in cui ripercorre, con nostalgia e ironia, alcuni momenti vissuti durante il ventennio fascista, tra parate, manifestazioni ufficiali e intima ribellione ai riti del regime.