PAOLO ALBANI • Menzione speciale Premio Ceppo Racconto. Nell’ambito degli Stati Generali del Racconto • Venerdì 6 novembre 2026 • Pistoia, Biblioteca San Giorgio, Auditorium Terzani. Motivaziione di Paolo Fabrizio Iacuzzi.

STATI GENERALI DEL RACCONTO • Il genere del terzo millennio? • 5-9 novembre 2026 | Firenze e Pistoia • Palazzo Medici Riccardi e Biblioteca San Giorgio in occasione di Pistoia Capitale del Libro.
A Paolo Albani va la menzione speciale del Premio Ceppo Racconto per il paradosso e la meraviglia che ha saputo infondere nei suoi racconti. L’autore sarà premiato venerdì 6 novembre a Pistoia, alla Biblioteca San Giorgio, ore 16, nell’ambito degli Stati Generali del Racconto (5-9 novembre) e dopo aver celebrato Albani come un Maestro del Racconto nell’ambito della tavola rotonda moderata da Giovanni Capecchi, sindaco di Pistoia.
Tre sono le tappe esemplari del suo percorso narrativo: La governante di Jevons. Storie di precursori dimenticati (Campanotto 2007), dedicato a personaggi stravaganti che hanno anticipato invenzioni, idee o concetti lavorando nell’ombra, I sogni di un digiunatore e altre instabili visioni (Exorma 2018), dove si incrociano storie assurde, “microavventure lunari” e personaggi bizzarri e La letteratura familiare in Italia (Metilene 2024), una raccolta di micro-narrazioni ironiche dove Albani gioca con le nevrosi, le aspettative e le “inconsistenze” dell’uomo contemporaneo. Tutti e tre questi libri testimoniano la straordinaria capacità di Albani di rendere i suoi racconti delle invenzioni indimenticabili.
A quasi ottant’anni, la Giuria letteraria presieduta da Paolo Fabrizio Iacuzzi, che ha scritto la motivazione, con Alberto Bertoni e Luca Ricci ha inteso rendere omaggio a una delle menti più libere e graffianti. Poeta visivo, saggista bizzarro, raffinato patafisico è un maestro indiscutibile della forma breve. Albani ha saputo trasformare l’ironia in un rigoroso strumento di conoscenza, attraverso una scrittura affilata ed esilarante, scardinando le nostre certezze e mostrandoci il lato comico e assurdo del mondo. A Pistoia ha dato vita alla rinascita della rivista “Tèchne” nel 1986 e poi “Nuova Tèchne” da Quodlibet: un punto di riferimento italiano per bizzarrie letterarie, nonsense, letteratura potenziale e gioco patafisico. A Paolo Albani, maestro di brevità e libertà, va il nostro più affettuoso e grato plauso.
Paolo Albani (Forte dei Marmi, 1946) è uno scrittore, saggista e artista visivo italiano, noto per la sua instancabile esplorazione dell’insolito, delle lingue immaginarie e della letteratura potenziale. Esponente di spicco del filone della letteratura comico-surreale e del nonsense, Albani dirige la rivista Nuova Tèchne (dedicata alle bizzarrie letterarie e non solo) ed è membro dell’OpLePo(Opificio di Letteratura Potenziale), l’equivalente italiano dell’OuLiPo francese. La sua produzione letteraria e saggistica si concentra sulla catalogazione di ciò che apparentemente sfugge alla logica comune, con un approccio che unisce un’immensa erudizione a un’ironia ludica e dissacrante. Tra le sue opere maggiori spiccano i celebri dizionari enciclopedici dedicati alle anomalie del linguaggio e del pensiero: Dizionario delle lingue immaginarie (1994), Forse daccapo. Storie di eccentrici, visionari e innovatori falliti (2023), Dizionario degli istituti anomali nel mondo (2009), I mattoidi italiani (2012). I suoi racconti sono raccolti in “La governante di Jevons” (Campanotto, 2007), “I sogni di un digiunatore e altre instabili visioni” (Exorma 2018) e “La letteratura familiare in Italia” (Metilene 2024). Parallelamente alla scrittura, Albani è un attivo esponente della poesia visiva, avendo esposto le sue opere in numerose mostre in Italia e all’estero, dove gioca visivamente con i paradossi della parola. Tutta la sua carriera è un invito a ridefinire i confini della realtà attraverso la lente dello humour e del gioco combinatorio, rendendolo una delle figure più originali e colte del panorama intellettuale italiano contemporaneo.