6-10 maggio 2026 Pistoia Firenze Pescia
A cura dell'Accademia Internazionale del Ceppo APS
Francesco Guccini al Premio Ceppo

Luigi Bartolini

Anno di vittoria: 4ª Edizione 1960

Categoria di vittoria: Racconto

Titolo dell’opera: Il buon uomo di Otricoli

Motivazione: È perfino ridicolo che io tenti di illustrare in poche parole una figura eminente di incisore, di pittore, di narratore, di poeta, di polemista, che tutto questo è Luigi Bartolini […] anche la critica più esigente si è impegnata nel tentativo di carpire il segreto di quella felicità inesauribile che rimanda i suoi tutti terrestri barbagli dalla tela e dal rame alla pagina. «Disperata felicità» fu detto. La frase è forse troppo forte, ma esprime egualmente bene lo scotto che un uomo difficile e scontroso deve pagare per raggiungerla, di volta in volta, nell’esercizio della sua arte. Perché a me pare che la famosa felicità di Bartolini sia prima di tutto la felicità di essere pittore e scrittore; la felicità sempre un po’ incantata, per quanto passino gli anni, di adoperare il pennello, la punta, la penna. La felicità del suo mestiere, l’amore agli stessi strumenti che gli sono propri, purgano gli umori mossi e irrequieti dell’uomo e lo riconciliano con la natura e con l’umano […] La felicità di Bartolini è dunque attualmente nel segno della pennellata, nella frase; e tanto più è comunicativa per ché è vittoriosa su uno stato di preesistente scontento, quasi un po’ polemica prima di essere piena. Forse perché è convincente.
Ma, dobbiamo aggiungere, certamente da questo le viene la sua intrinseca, affabile moralità. Nel racconto che è riuscito vincitore in questo premio io credo che il lettore ritrovi in evidenza codesti caratteri, se lo segue mentre intrattiene tra frase e frase la sobria festività di un incontro con un aspetto raro, solenne e incantato dalla natura e la cordiale e sapida umanità del personaggio che se ne stacca quasi a interpretarlo nel suo antico e solenne moraleggiare.

(di Mario Luzi)

Breve biografia: Luigi Bartolini (nato a Cupramontana l’8 febbraio 1892 e morto a Roma il 16 maggio 1963) è stato un pittore, incisore, scrittore e poeta italiano. Dopo gli studi artistici tra Roma e Firenze, si è affermato soprattutto come incisore ma ha sviluppato, parallelamente, un’intensa attività letteraria, che lo ha portato a scrivere oltre settanta libri con le maggiori case editrici nel corso del tempo. In particolare, ha raggiunto notorietà come autore del romanzo Ladri di biciclette (Polin 1946), da cui è stato tratto il celebre film di De Sica. Nelle sue opere emergono temi come l’individualismo, la critica sociale e il rapporto con la natura marchigiana. La sua produzione, caratterizzata da tono ironico e spirito ribelle, lo ha reso una figura originale nel panorama culturale italiano del Novecento.

Link Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Bartolini#