Anno di Vittoria: 30ª Edizione 1986
Categoria di Vittoria: Racconto
Titolo dell’opera vincitrice: Insonnia, Garzanti, Milano 1984
Motivazione: Giulio Cattaneo è scrittore «bizzarro», nel senso che il suo narrare è sempre fuori dagli schemi e sorretto da un imprevedibile flusso di umori, sapienti mediazioni culturali, improvvisi sprofondarsi nell’esistenziale, in un alternarsi di gaiezza, gusto beffardo, colpi di nostalgia, notturne malinconie. Basterà ricordare gli scritti dedicati a Carlo Emilio Gadda, o il memorabile. L’uomo delle novità per rendersi conto della sua originale figura di scrittore, e del posto che occupa nel panorama delle nostre lettere. Con Insonnia egli ha scritto una delle sue pagine più belle e singolari. Il protagonista è un «io» intellettuale, frustrato, come di consueto, dalle proprie indecisioni, contraddizioni, impotenze. Ma la vicenda prende subito un passo e significato del tutto inconsueti. Egli ricorda, nelle notti d’insonnia, l’amore giovanile per la bella Vittoria, andato in fumo per il suo istinto autodistruttivo di intellettuale, e tuttavia quel ricordare, tenero ma asciutto, partecipe ma privo di ogni effusione nostalgica, ha un sorprendente valore terapeutico. Quel ricordo d’amore, «Io» se lo proietta nella memoria come un film, e trova nelle immagini e nei sentimenti della prima giovinezza quella freschezza e passione del vivere che sino ad allora, malato di depressione, gli sembravano perduti per sempre. La casta e sfuggente compagna d’università gli offre un dono postumo e imprevedibile, il ricordo come l’uscita di sicurezza dalla sua crisi. In un simile impasto di ironia e malinconia, di memoria e beffarda autocritica il racconto trova una sua lucida e struggente poesia.
(di Geno Pampaloni)
Breve biografia: Giulio Cattaneo (nato a Firenze il 23 marzo 1925 e morto a Roma il 2 settembre 2010) è stato uno scrittore, saggista e critico letterario italiano. Dopo gli studi universitari, ha intrapreso un’intensa attività culturale, collaborando con riviste e quotidiani e dedicandosi in particolare alla narrativa e alla saggistica. Nel corso della sua carriera ha lavorato anche per la Rai, contribuendo a programmi e attività di divulgazione culturale. Tra i suoi lavori più noti si ricordano Le rughe di Firenze (Mondadori 1970), Bisbetici e bizzarri della letteratura italiana (Fabbri 1957) e numerosi saggi dedicati alla letteratura italiana e francese, che testimoniano il suo interesse per la storia delle idee e per l’analisi dei testi letterari. Inoltre, ha svolto un ruolo significativo come critico e studioso, contribuendo al dibattito culturale con interventi di taglio rigoroso e analitico. La sua scrittura si distingue per chiarezza espositiva e attenzione filologica, con uno stile sobrio orientato all’interpretazione critica dei testi e dei contesti letterari.
Link a Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Cattaneo_(letterato)