6-10 maggio 2026 Pistoia Firenze Pescia
A cura dell'Accademia Internazionale del Ceppo APS
Francesco Guccini al Premio Ceppo

Maria Luisa Spaziani

Anno di Vittoria: 35ª edizione 1991

Categoria di vittoria: Poesia

Titolo dell’opera: Giovanna d’Arco

Motivazione: Maria Luisa Spaziani occupa un posto di rilievo nel panorama della poesia contemporanea. […] l’accento squisitamente lirico alto e spiegato, il forte retroscena culturale e la naturale eleganza, si compenetrano nei suoi versi in un continuo scandaglio d’anima, in una sintesi ora gnomica» ora, in qualche misura, di narrativa «poesia in azione». Traduttrice espertissima, da Gide a Racine, autrice di saggi critici specie sul teatro francese, la strumentazione tecnica dei suoi modi espressivi è vigile e agguerrita. Con Giovanna D’Arco, tuttavia, personaggio che ella aveva studiato in anni ormai lontani, la poetessa affronta una nuova avventura. Quasi 1500 versi, in ottave non rimate ma armoniosissime. Da un lato, l’eroina cristiana, intrepida (all’ inquisitore che le chiedeva se era in stato di Grazia, Giovanna rispose: «Se non ci sono, Dio mi ci metta»); dall’altro un paziente e raffinato lavoro linguistico-filologico, per cui, per esempio, l’arcangelo Michele (la «voce») parla in un linguaggio esoterico, intarsiato di latino e di antico lorenese. E infine il vasto movimento lirico-spirituale, un lungo e avventuroso monologo di sapore quasi autobiografico: «Fu lui, la creatura luminosa / che io chiamai Michele, contro il muro / dei nevosi lillà. Nel vuoto strano / e silenzioso esplose la campana. / Mezzogiorno di marzo, un mese oscuro / di germogli e misteri». La Giovanna della Spaziani non finisce sul rogo, ma conclude la vita nella noia di un matrimonio di provincia. Tesi contraddetta da molti storici. Ma noi sappiamo che la poesia ha più ragioni di quelle che stanno scritte nelle pagine storiografiche. E l’afflato della poesia è qui indiscutibilmente vincente.

(di Geno Pampaloni)

Breve biografia: Maria Luisa Spaziani (nata a Torino nel 1924, dove si è laureata con una tesi su Marcel Proust) ha vissuto a Roma ed è stata presidente del Centro internazionale Eugenio Montale. Ha insegnato all’Università di Messina e ha tradotto numerosi autori. Ha pubblicato Primavera a Parigi (Scheiwiller 1954), Le acque del Sabato (Scheiwiller 1954), vincendo il Premio internazionale Byron, Geometria del disordine (Mondadori 1981), con cui ha vinto il Premio Viareggio, e I fasti dell’ortica (Mondadori 1996). Ha vinto anche il Premio Ceppo per la Poesia e ha ottenuto importanti riconoscimenti letterari.

Link Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Luisa_Spaziani