Anno di Vittoria: 36ª edizione 1992
Categoria di vittoria: Racconto
Titolo dell’opera: Sul tetto
Motivazione: Il racconto vincitore, che rivela una suspense interna al proprio filo narrativo che sembra insieme intento e distratto dai propri petits faits, fa parte di un volume di racconti che dimostra una maturità di meditazione su quello che si intende per racconto. L’autore ha piena coscienza dei limiti e dei valori di azione che una short story implica in una sorta di condensazione di fatti anche minimi che allarga intorno a sé orizzonti impensati. Nella premessa egli dice che «Un libro di racconti uno scrittore deve guadagnarselo: con il tempo e con la fiducia. Con il tempo, che è poi la sua vita, con la fiducia, che lo persuade ogni volta a dare inizio a una nuova storia». E prosegue: «L’idea di un racconto è instabile, va e viene, ha tendenza a svaporare». E qui, si direbbe, in questo svaporare, l’origine delle piccole fissazioni attraverso cui il racconto procede come per sopra pensieri.
E conclude: «Un libro di racconti è una casa con molte finestre che si aprono tutte su uno stesso cortile». Quel cortile, aggiungiamo noi, è molto simile all’animo umano. E una poetica che ci ricorda anche, per qualcosa in cui l’indecifrabile si definisce e si decide, nel cinema, il film giallo e un po’ voyeuristico di Alfred Hitchcock, La finestra sul cortile. Una poetica, e un’ispirazione poetica, che si approssima per qualcosa, per questa intermittenza dei tempi in cui si ascolta battere il cuore, a quella, tra passione e ironia nostalgica di un accaduto, di Cechov e di un autore italiano che non ha avuto finora la rilevanza che merita, Arturo Loria… del quale ci piace qui segnalare un racconto che ha il suo svolgimento – come quello qui vincitore, Sul tetto, pur con tutt’altro intento – e intitolato Muratore stanco.
(di Piero Bigongiari)
Breve biografia: Ferruccio Parazzoli (nato a Roma nel 1935) si ha vissuto a Milano e si è laureato in Lettere all’Università Cattolica di Milano. Si è occupato di editoria ed è stato capo ufficio stampa della Mondadori, poi direttore degli Oscar Mondadori. Ha pubblicato Il giro del mondo (Bompiani 1977), vincendo il Premio Selezione Campiello, Uccelli del paradiso (Mondadori 1982) e Il barista è sempre pallido (Mondadori 1991). Ha scritto anche L’ago e il cammello (Longanesi 1996). Ha collaborato con varie riviste e ha ottenuto riconoscimenti nel panorama letterario italiano contemporaneo.