Anno di Vittoria: 62ª edizione 2018
Categoria di Vittoria: Interazionale fiction-non-fiction
Titolo dell’opera vincitrice: Alla carriera
Motivazione: Jean Echenoz vince il 62° Premio internazionale Ceppo Fiction/Nonfiction per avere costruito con la sua opera una trama narrativa fatta di un impasto unico di verità e finzione, di realtà e invenzione, e risolta al livello più alto possibile che la scrittura letteraria mette in campo. Tra gli scrittori più rappresentativi della scena culturale francese, Echenoz è autore di numerosi romanzi, tra questi una suite in tre vite che comprende Ravel (2007), Correre (2009) e Lampi (2012), rispettivamente dedicati al grande compositore francese, al maratoneta cecoslovacco Zatopek e al geniale inventore e scienziato croato Nikola Tesla. “Libri che non sono affatto biografie – dice lo stesso autore – ma esercizi di finzione narrativa, senza alcuno scrupolo storico, articolati intorno a tre destini”. In ognuno di questi testi votati alle vite degli altri, Echenoz, a colpi di dettagli, cattura un momento significativo e unico delle loro tre esistenze che basta a farci vedere o ascoltare il centro pulsante di queste vicende.
(di Benedetta Centovalli)
Breve biografia: Jean Echenoz (nato a Orange il 26 dicembre 1947) è uno scrittore francese, tra le voci più rilevanti della narrativa contemporanea. Dopo aver studiato sociologia e ingegneria civile, nel 1970 si trasferisce a Parigi, dove inizia a dedicarsi stabilmente alla scrittura e collabora per un breve periodo con il quotidiano L’Humanité. Esordisce nel 1979 con Le Méridien de Greenwich (Éditions de Minuit 1979), dando avvio a un lungo sodalizio con la stessa casa editrice. I suoi primi romanzi rielaborano in chiave originale diversi generi narrativi, dal poliziesco all’avventura e allo spionaggio. Tra le opere più importanti si ricordano Cherokee (Mondadori 1988), Je m’en vais (Einaudi 1999), Ravel (Adelphi 2007), Courir (Adelphi 2008), Des éclairs (Adelphi 2012) e 14 (Adelphi 2011). Con Je m’en vais ha vinto il prestigioso Premio Goncourt, mentre Cherokee gli è valso il Prix Médicis. La sua scrittura è spesso associata alla postmodernità e si caratterizza per uno stile essenziale, ironico e sperimentale, capace di fondere elementi narrativi e riflessione sulla forma del romanzo.
Link a Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Echenoz