Anno di vittoria: 2ª edizione 1958
Categoria di vittoria: Racconto
Titolo dell’opera: Il paragone del bene
Motivazione: Arrigo Bugiani che ora vive a Genova e lavora all’Ilva è oriundo pistoiese ma naturalizzato maremmano. Stando a un computo di generazioni, è di quelle di prima della guerra, ma il suo linguaggio fresco e nativo non è invecchiato, non s’è allontanato dalla sostanza delle cose. Si scopri scrittore collaborando a «Il Frontespizio» circa venticinque anni fa con delle moralità gustosissime, prosette non di maldicenza ma d’umana amarezza condita di qualche consolazione. Mise insieme con quelle un libro fortunato, Festa dell’omo inutile, al quale hanno fatto seguito due o tre libri di racconti dove la sua capacità di scrittore s’è sempre più raffinata: il racconto oggi premiato conclude con una espressione della sua più viva esperienza. Un’esperienza consumata… «sulla bilancia taratissima della vita».
(di Carlo Betocchi)
Breve biografia: Arrigo Bugiani (nato a Grosseto il 21 dicembre 1897 e morto a Figline Valdarno il 14 agosto 1994) è stato uno scrittore, poeta e editore italiano. Autodidatta, ha alternato l’attività letteraria al lavoro di operaio presso l’Ilva. Negli anni Trenta è entrato nella redazione della rivista fiorentina “Il Frontespizio”, dove ha esordito con le prose liriche Due vangate nel sodo, poi raccolte in Festa dell’òmo inutile (Frontespizio 1936). Dopo aver lasciato la rivista, ha pubblicato La stella (Morcelliana 1946) e L’altalena degli adulti (Edizioni di Storia e Letteratura di don Giuseppe De Luca 1954). Nel 1957 ha vinto il Premio Ceppo, dagli anni Sessanta fino alla morte, ha curato i Libretti di Mal’Aria.
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