Anno di Vittoria: 66ª edizione 2022
Categoria di Vittoria: Speciale Letteratura e Vita Leone Piccioni
Motivazione: Fabiana Cacciapuoti vince il Premio Ceppo Leone Piccioni Letteratura e Vita 2022 per la sua lunga fedeltà a Leopardi che l’accomuna al critico letterario, nel cui nome riceve il premio: entrambi hanno infatti dedicato una parte fondamentale della loro vita di studiosi al grande recanatese. Attraverso un approfondito lavoro critico filologico Fabiana Cacciapuoti ricostruisce il pensiero leopardiano, ritrovando la sua identità e la sua forza teorica: il suo lavoro mette in luce dello Zibaldone la scrittura progettuale, la modernità del testo, scomponibile in altri testi, in trattati di cui gli appunti raccolti nei quaderni rappresentano l’enorme lavoro preparatorio. Non più, dunque, un esempio di pensiero erratico, di scrittura labirintica, aliena da ogni intenzione di trattazione organica… Nello Zibaldone emerge la passione indagatrice del pensiero di Leopardi…
(di Giovanna Picccioni).
Breve biografia: Fabiana Cacciapuoti ha dedicato la sua carriera alla conservazione libraria, lavorando per anni sui preziosi manoscritti della Biblioteca Nazionale di Napoli. In questa sede ha ricoperto il ruolo di curatrice del Fondo Leopardiano, consolidando una competenza che l’ha portata fino alla Sorbona di Parigi, dove ha conseguito il dottorato. Attraverso la sua collaborazione con l’Editore Donzelli, ha firmato opere fondamentali che hanno rivoluzionato lo studio dello Zibaldone, tra cui Dentro lo Zibaldone. Il tempo circolare della scrittura di Leopardi (2010) e L’Infinito e la ginestra. Leopardi tra disincanto e illusione (2021), approfondendo una prospettiva critica molto originale. In particolare, ha scelto di confrontarsi con le tesi di Ungaretti e Piccioni, analizzando il “fingere” leopardiano non come un volo della fantasia, ma come la costruzione consapevole di un inganno necessario davanti all’aridità del vero.