6-10 maggio 2026 Pistoia Firenze Pescia
A cura dell'Accademia Internazionale del Ceppo APS
Francesco Guccini al Premio Ceppo

Franca Macinelli

Anno di Vittoria: 59ª edizione 2015

Categoria di Vittoria: Poesia Giovani Luca Giachi

Titolo dell’opera vincitrice: Pasta Madre, Nino Aragno, Torino 2013 https://www.ninoaragnoeditore.it/opera/pasta-madre

Motivazione: Franca Mancinelli vince il Premio Ceppo Giovani Under 35 “Luca Giachi” con Pasta madre per la materia pulsante, inquieta, che si manifesta per emersione da una sorta di luogo del pensiero, quel bianco che è l’humus entro il quale si attiva un processo di germinazione dell’esistenza, risolta in un’indagine che si fa attenta ricognizione di ciò che è fenomenico.
Già nel precedente Mala kruna era evidente il tratto inedito, che faceva pensare a una penna – allora giovanissima – fuori dal comune. Qui, la tensione di quei versi si comprime, si decontestualizza, attiva un processo di rigenerazione, un movimento, un inquieto meditare, una scossa. C’è la vita, nella poesia di Franca, l’essenza di essa, il fermento, quel lievito che intitola l’opera. Franca rende il verso qualcosa di molto simile al “primer”, imprescindibile anello connettivo, unica possibilità di collegamento, di costruzione e di vita in un continuo apparire e svanire, come in un loop di dissolvenza, senza la minima concessione al consueto. Le linee del suo versificare non sono morbide, confortanti o compiacenti ma piuttosto tagli, rasoiate, aperture di spiragli, attese fontaniane in una scrittura che è il frutto di un accurato lavoro di scarnificazone, asciugatura, rastremazione e decantazione: il risultato è una piena consapevolezza tecnico-letteraria, che ne fa una delle voci più interessanti del nuovo panorama della poesia in Italia.

(di Ignazio Tarantino)

Breve biografia: Franca Mancinelli (nata a Fano nel 1981) è una poetessa italiana contemporanea. La sua attività si inserisce nel panorama della poesia italiana recente, con una scrittura attenta alla dimensione quotidiana, al linguaggio e all’esperienza interiore. Tra le sue raccolte poetiche principali si ricordano Mala kruna (Manni 2007), Pasta madre (Nino Aragno 2013), Libretto di transito (Amos Edizioni 2018) e Tutti gli occhi che ho aperto (Marcos y Marcos 2020). I suoi testi sono stati pubblicati in antologie e tradotti in più lingue, contribuendo alla diffusione della poesia italiana contemporanea anche in ambito internazionale. La sua scrittura è caratterizzata da uno stile essenziale e lirico, con una forte attenzione alla percezione, alla memoria e alla relazione tra mondo esterno e interiorità.