6-10 maggio 2026 Pistoia Firenze Pescia
A cura dell'Accademia Internazionale del Ceppo APS
Francesco Guccini al Premio Ceppo

Giorgio Caproni

Anno di Vittoria: 29ª Edizione 1985

Categoria di vittoria: Racconto

Titolo dell’opera vincitrice: Il gelo della mattina, Edizioni Salvatore Sciascia, Palermo 1954

Motivazione: Giorgio Caproni poeta in versi è troppo noto per ritenerne qui la lode. La sua poesia è cresciuta nel tempo, cresciuta di musica, di mistero e di significato: attraverso un’estrema rastremazione e scelta dell’essenziale per cui la parola poetica è insieme oggetto irrefutabile e simbolo, racconto e rinvio, grumo di esistenza e vertigine metafisica. Il gelo della mattina fu scritto nei primi anni del dopoguerra, alla vigilia della seconda e più alta stagione della poesia di Caproni: ma già vi risuonano accenti che ne fanno preludere l’avvento. Nel gelido inverno, all’indomani della fine della Resistenza con il suo seguito di sanguinose punizioni, il protagonista, al capezzale della ragazza amata che muore, si interroga sul nome della morte. Al di là dei ricordi, dei rimpianti, dei rimorsi che gli occupano l’animo, per Caproni il tema angoscioso e supremo è appunto il nome della morte, che forse è un altro e segnato nome di Dio. E una sorta di addio alla giovinezza, che prelude al deserto aspro e desolato di arcane presenze di Il muro della terra e delle altre recenti raccolte. Il gelo della mattina, quindi, ha un valore testimoniale importante nello sviluppo del lavoro di Caproni. Ma in primo luogo si apprezza come una prosa narrativa ricca dell’intensità propria della parola di un poeta.

(di Geno Pampaloni)

Breve biografia: Giorgio Caproni (nato a Livorno nel 1912 e morto a Roma nel 1990) è stato poeta e scrittore. Si è trasferito a Genova nel 1922 e si è stabilito a Roma dal 1939. Ha lavorato come violinista, impiegato e maestro elementare e ha partecipato alla Resistenza. Ha collaborato a “L’Unità”, “Avanti!” e altre riviste ed è stato traduttore di Proust e Céline. Ha esordito con Come un’allegoria (Emiliano degli Orfini 1936) e ha pubblicato Cronistoria (Vallecchi 1943), Stanze della funicolare (De Luca 1952, Premio Viareggio) e Il seme del piangere (Garzanti 1959, Premio Viareggio). Ha scritto anche Il muro della terra (Garzanti 1975) e Il franco cacciatore (Garzanti 1982). Tra le prose ha pubblicato Il gelo della mattina (Sciascia 1954) e Il labirinto (Rizzoli 1984).

Link Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Caproni