Anno di Vittoria: 68ª edizione 2024
Categoria di Vittoria: Selezione Racconto
Titolo dell’opera vincitrice: La sperta e la babba, Caffèorchidea Editore, Eboli 2023, https://www.caffeorchidea.it/prodotto/la-sperta-e-la-babba/
Motivazione: Giovanna Di Marco vince il Premio Ceppo Selezione Racconto 2024 con il libro La sperta e la babba, Caffèorchidea Editore, Eboli 2023, per aver saputo raccontare la realtà della sua Sicilia in modo efficace ed originale, ricollegandosi per altro alla grande tradizione letteraria dell’isola. Già il titolo annuncia la qualità principale della sua ricerca stilistica, ovvero il recupero di modi di dire e di termini della parlata di Caltanissetta nel primo racconto, La sperta, di quella di Piana degli Albanesi e della comunità arberesh nel secondo, La socialista, ed in entrambi, poi, l’accurato lavoro d’intarsio e di equilibrio con l’italiano. Ne emergono due idioletti, due microcosmi linguistici che non solo vengono così salvati dall’oblio, ma suscitano la curiosità del lettore, il quale, pur aiutato da glossari quanto mai necessari, si può anche abbandonare al piacere della scoperta dei significati, lasciandosi assorbire da questi mondi di parole e di cose antiche. Altrettanto interessante risulta la dimensione antropologica dei racconti, che si esprime in comportamenti, riti sociali, credenze che connotano le comunità narrate. Attraverso le vicende di gente comune, raccontate con vivido realismo, si ripercorrono anche le trame della grande storia ed emergono soprattutto le due protagoniste femminili, la “furba” e la “sciocca idealista”, diversissime nel carattere, ma accomunate da un forte desiderio di riscatto, declinato dalla prima in chiave familiare, dalla seconda in chiave politica. L’autrice offre, della sua terra e della sua gente, una rappresentazione accurata e appassionata, ma al tempo stesso critica, in relazione a quei vizi antichi e persistenti che lei stessa definisce “il cancro del familismo” e il “matriarcato occulto, la capacità delle madri di infettare e addirittura annientare la volontà dei propri figli”.
(di Filiberto Segatto)
Breve biografia: Giovanna Di Marco (nata nel 1978), storica dell’Arte e docente di Lettere, vive e lavora a Palermo. È autrice di diversi articoli su temi di critica e letteratura artistica su riviste scientifiche e della rubrica di approfondimento culturale Come se fosse Antani sul quotidiano online “ilSicilia.it”. Per “Morel, voci dall’isola” cura la rubrica Nuvole, dedicata alla letteratura ecfrastica. I suoi racconti sono usciti su diverse riviste letterarie. Nel corso della sua carriera ha pubblicato Museo di Sabbia (Del Vecchio Editore 2025) e La sperta e la babba (Caffèorchidea 2023), col quale ha vinto il Premio Ceppo. Nel 2022 ha curato, insieme ad altri autori, il libro I miti allo specchio. Riscritture femminili liberamente ispirate al mito (Mimesis 2022), un’opera che esplora le molteplici personificazioni del femminile cristallizzatesi nelle figure mitologiche, restituendo loro voce e complessità oltre gli stereotipi imposti dallo sguardo maschile.