Anno di Vittoria: 63ª edizione 2019
Categoria di Vittoria: Selezione Poesia
Titolo dell’opera: Basuràda, Book Editore, Riva del Po 2017, https://www.bookeditore.it/libri/basurada/
Motivazione: Giusi Quarenghi vince il Premio Ceppo Selezione Poesia 2019 con Basuràda perché riesce a giocare fra i due estremi della proiezione bambina di chi sta imparando a parlare e della condizione anziana di chi invece sta sostituendo la parola con silenzi sempre più frequenti e desolati. Come avverte il titolo (in voce lombarda a indicare “l’ora bassa a ridosso del tramonto”), il libro volge la sua attenzione simbolica e sensibile a un momento liminare della giornata, quando la luce comincia a essere penetrata dal buio. La scrittrice bergamasca Giusi Quarenghi, nota al grande pubblico come autrice eminente di letteratura per l’infanzia e per l’adolescenza, con questo suo quarto libro di poesia tocca un vertice assoluto di scrittura: pregio massimo è lo sviluppo che riesce a imprimere, quasi naturalmente, senza far ricorso a peculiari artifici tecnici, al principio poeticamente fortissimo dell’immaginazione acustica: un principio che si fonda sulla proprietà sinestetica di far fondere insieme la dimensione acustica e quella visivo-visionaria.
Elemento tematico di connessione fra questi due campi sensoriali, entrambi necessari all’orientamento e al piacere di ogni essere umano, è proprio quell’insieme fisico e metafisico della luce. Quarenghi passa con grande facilità da una luce fisica e naturale a una luce che sa farsi carico di una valenza talvolta religiosa, una luce che diviene interrogazione più che epifania di verità, arrestandosi più d’una volta sulla soglia del rapimento mistico. Ci si potrebbe aspettare allora una lingua poetica oscura e pomposa, invece l’autrice trova una prosodia semplicissima, quasi francescana tanto è priva d’artificio, a favore di una parola finalmente nitida e precisa, che sa reinventare i nomi delle cose e, insieme a loro, l’identità delle persone anonime che compongono l’animatissimo quadro del reale che anima il suo sguardo sul mondo, mai privo di pietas: “Bisogna dare i nomi prima di morire/ chiamare ogni cosa viva prima/ di morire Il nome io ce l’ho raccolto sulla strada/ da Gerusalemme a Gerico ferito/ sulla strada il nome/ il nome è qui”. Basuràda si raccomanda dunque all’attenzione dei lettori per mirabile compattezza stilistica, originalità tematica e qualità di costruzione metrico-prosodica, in vista di una ricezione da raccomandare davvero a tutti coloro che amano una poesia da condividere e non solo da ammirare da lontano, come una stella irraggiungibile.
(di Alberto Bertoni)
Breve biografia: Giusi Quarenghi (nata a Sottochiesa il 10 ottobre 1951) è una scrittrice italiana specializzata in libri per l’infanzia. Nel corso della sua carriera ha collaborato alla sceneggiatura di film e programmi televisivi per ragazzi. Ha esordito nella narrativa con Ahi, che male (Edizioni EL 1982) e ha pubblicato numerosi volumi che affrontano con delicatezza i temi del quotidiano, come E sulle case il cielo (Topipittori 2007), libro di poesie per bambini con illustrazioni di Chiara Carrer. Ha ottenuto il prestigioso Premio Andersen nel 2006 come miglior scrittrice dell’anno, e ha ricevuto il Premio Ceppo Selezione Infanzia e Adolescenza nel 2019 con il libro Basuràda (Book Editore, 2017). Ha pubblicato Si può (Franco Cosimo Panini 2019). L’ultima pubblicazione della scrittrice è uscita nel 2024, dal titolo Veloce e lontano. Storia di lettere, messaggi e messaggeri (Topipittori).
Link Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Giusi_Quarenghi