6-10 maggio 2026 Pistoia Firenze Pescia
A cura dell'Accademia Internazionale del Ceppo APS
Francesco Guccini al Premio Ceppo

Helga Schneider

Anno di Vittoria: 59ª edizione 2015

Categoria di Vittoria: Infanzia e Adolescenza

Titolo dell’opera vincitrice: Il rogo di Berlino, Adelphi, Milano 1995 https://www.adelphi.it/libro/9788845913471Stelle di cannella, Salani, Milano 2002 https://www.salani.it/libri/stelle-di-cannella-9788884511027L’albero di Goethe, Salani, Milano 2004 https://www.salani.it/libri/lalbero-di-goethe-9788884513472

Motivazione: Perché ha raccolto una sfida fondamentale per le giovani generazioni: “scrivere di guerra per costruire una cultura della pace che ancora non c’è”. E aggiunge: “i miei libri per ragazzi sono nati con l’impegno di avvicinare i giovani alla Storia del passato e farli riflettere su quello che è stato”. Così parla nella Ceppo Ragazzi Lecture, elaborata per l’occasione: “Scrivere per testimoniare contro ogni sopruso”. Per questo il Ceppo intende quest’anno premiare il valore della testimonianza affiancato a quello letterario nell’opera di una scrittrice che ha saputo narrare non solo l’orrore del Terzo Reich e “di una dittatura che si è resa responsabile di una guerra disumana e sanguinosa”, ma anche il rifiuto della violenza su bambini e adolescenti.

Breve biografia: Helga Schneider (nata a Stolp il 17 novembre 1937) è una scrittrice tedesca naturalizzata italiana. Nel 1963 si è trasferita in Italia, stabilendosi a Bologna, dove ha poi sviluppato la sua attività letteraria. La sua produzione è fortemente legata alla memoria dell’infanzia vissuta nella Germania nazista e affronta temi come il trauma, la guerra e il rapporto madre-figlia. Tra le opere principali si ricordano Il rogo di Berlino (Adelphi 1995), Lasciami andare, madre (Adelphi 2001), Il piccolo Adolf non aveva le ciglia (Salani 2004), La baracca dei tristi piaceri (Salani 2009) e L’ora blu (Salani 2012). Nel corso della sua carriera ha pubblicato numerosi testi autobiografici e narrativi, spesso incentrati sull’elaborazione della memoria personale e storica legata al nazismo e al dopoguerra. La sua scrittura si distingue per un forte impianto autobiografico e per la rappresentazione diretta e intensa delle esperienze vissute durante il Novecento.

Link a Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Helga_Schneider