Anno di Vittoria: 10ª Edizione 1966
Categoria di Vittoria: Racconti
Titolo dell’opera vincitrice: Oui e non
Motivazione: Leonetto Leoni dimostra anche in questo racconto di saper tenere brillantemente il suo posto tra gli scrittori, quali, ad esempio, un Antonio Delfini, che aspirano con tutta la loro forza a un tipo di singolare sincerità, in cui confluiscono insieme ad un innato buon gusto letterario e a una sottile esperienza di lettori d’eccezione, una quantità di elementi elettivi che vanno dal gusto della bizzarria provinciale alle tentazioni della scapigliatura metropolitana. Resta il fatto che Leoni è scrittore per gli amici, che lo stimano infatti moltissimo, più che per il pubblico al quale ha dato in pasto un solo libretto di narrativa nel 1942 intitolato La malinconia. Ma fu un libro salutato da articoli di maestri come Giorgio Pasquali e da giovani (allora) di grande personalità come Vasco Pratolini, Piero Santi, Alceste Nomellini, Pietrino Bianchi ecc. Nel racconto oggi premiato Leoni, partendo da un antefatto storico del tempo dell’occupazione napoleonica in Italia in cui si vedono accapigliarsi frati e soldatesche e un’antica chiesa divenire e restare poi sede di tribunale ma certo si traspongono avvenimenti recenti e dolorosi: l’occupazione tedesca della sua città, che è Pisa) torna sui luoghi di quei fatti ai nostri giorni e sui vecchi nomi e avvenimenti ne innesta dei nuovi, questa volta del tutto minuscoli ma altrettanto bizzarri e divertenti. Il lettore che segue il racconto capisce che Leoni vede con uno stesso umore melanconico e bizzarro i casi della storia e gli incontri quotidiani: e che quello che conta per lui è il tessuto connettivo della vita, dei guai e delle colpe che legano e spesso annodano provvisoriamente insieme le sorti di tutti i poveri uomini.
(di Leone Piccioni)
Breve biografia: Leonetto Leoni (nato a Riparbella nel 1915) è stato uno scrittore italiano. Ha partecipato alla vita culturale legata al caffè delle Giubbe Rosse. Ha studiato Economia e in seguito è stato dirigente superiore delle Ferrovie dello Stato. Ha collaborato principalmente con le case editrici Bompiani e Vallecchi. Le sue opere principali sono La malinconia (Edizioni di Rivoluzione 1942), Il Garzela (Vallecchi 1967) e Un po’ di colore (Pananti 1968).