6-10 maggio 2026 Pistoia Firenze Pescia
A cura dell'Accademia Internazionale del Ceppo APS
Enard Cristofanini Janeczek Terzaghi

Ljudmila Djadcenko

Anno di Vittoria: 67ª edizione 2023

Categoria di Vittoria: Internazionale Poesia Bigongiari

Motivazione: La poetessa ucraina Ljudmyla Djadcenko vince il premio Ceppo Poesia Internazionale “Piero Bigongiari” per il suo viaggio spaesante e spiazzante dentro un vissuto reale e immaginario. una mente attenta alle emozioni e agli affetti e agli affetti, avviene l’incontro folgorante con le figure delle grandi narrazioni e religioni: tra le altre, l’Ulisse dell’Odissea, la Didone dell’Eneide, il figliol prodigo del Vangelo, il Budda del Samsara, le voci del Corano. In questo catasto frammentario, solo la lingua “sapienziale” della poesia è in grado di farle dialogare tra loro: “mi confondo nelle parole. nelle lingue mi confondo”. Qui sta il segreto della sua poesia: pur all’apparenza disincarnata, è attenta ai particolari e agli interstizi in cui il senso pare velarsi e rivelarsi insieme, imprendibile. Alla “fobia dei numeri” si oppone dunque un’altra algebra della mente, per cui anche l’umorismo diventa la sfida della melanconia al dolore: “i libri somigliano alle mestizie dei poeti: / un po’ di domande / un po’ di sogni / un po’ di umorismo / ma come spesso capita è stato male interpretato”. Pur al riparo da un’idea esplicita di poesia civile, è tuttavia evidente nella scrittura di Ljudmyla Djadcenko l’impegno a tessere quello stretto dialogo fra Occidente e Oriente, per cui solo la poesia sembra essere in grado di esplorare le ragioni profonde di una bellezza legata all’etica, con la quale ricostruire le istanze di una civiltà basata sul dialogo e sulla pace.

Breve biografia: Ljudmyla Djadčenko (nata nel 1988 a Morynci) è una poetessa ucraina contemporanea. Ha conseguito la laurea in filologia a Kiev, città nella quale ha ottenuto il dottorato di ricerca. Nonostante la sua carriera internazionale, ha scelto di vivere e operare nella capitale ucraina. A seguito di diverse pubblicazioni su riviste e almanacchi, il suo esordio è giunto nel 2010 con la raccolta Il respiro delle farfalle (Sučasnist 2010). Ha pubblicato le raccolte Plata za dostup – Pagamento per l’accesso (Zelenyj Pes 2011), Kurka dlja turka – Il pollo per il turco (Zelenyj Pes 2017). Una delle sue opere più apprezzate dal panorama letterario internazionale è la raccolta di poesie La fobia dei numeri (InternoPoesia 2023, tradotto in Italia da Paolo Galbani).
I suoi versi sono stati tradotti in molte lingue ed ha partecipato a festival internazionali tra Europa, Africa e Sud America. Ljudmyla Djadčenko stata insignita del prestigioso Premio Oles Hončar e, dal 2011, ha fatto parte dell’Associazione degli scrittori ucraini, di cui è diventata vicepresidente nel 2017.