6-10 maggio 2026 Pistoia Firenze Pescia
A cura dell'Accademia Internazionale del Ceppo APS
Francesco Guccini al Premio Ceppo

Luigi Santucci

Anno di vittoria: 5ª Edizione 1961

Categoria di Vittoria: Racconto

Titolo dell’opera vincitrice: Casanova

Motivazione: Tra gli estrosi scrittori, tra i bizzarri, a suo modo tra i bisbetici sta anche lui, in ristretta rosa. E una famiglia di scrittori – si vede – che per questo lato fa fortuna anche in questa città (non poco estrosa, di per sé, ed a suo modo bizzarra e bisbetica), se l’edizione dell’anno passato si chiuse nel nome di Luigi Bartolini. Se Santucci è lettore dei testi dei primi secoli, se deve conoscere a menadito. Lo specchio di vera penitenza o La leggenda aurea, ed anche il Sacchetti ed il Piovano Arlotto, è insieme, certo, lettore persuaso ed attento non solo di Lisi, ma di Chesterton e degli scrittori cattolici anglosassoni che negli ultimi decenni hanno molto rinnovato un tipo accreditato di letteratura cattolica. Santucci […] propone un modo di narrazione ed un angolo di osservazione piuttosto nuovi per gli schemi consueti dei cattolici nostrani, talvolta circoscritti in un’opera di edificazione o moralistica non sempre operante […] Santucci ha messo in luce una straordinaria ironia, di humour, di osservazione insieme divertita e partecipe, che gli consente una grande varietà di toni: non è prender tutto per scherzo. Si tratta di poter sottolineare meglio le cose, dar loro verità: riportare il luogo vero della commozione alla sua intima essenza, e mettere anche in conto, con evidenza reale, le cose come stanno. Di più, le cose come devono stare, data la natura dell’uomo, e dato il mondo. Ma tutto con partecipazione vera, con amore, senza nessun cinismo, anzi commozione, con una riserva lirica pronta a scattare […]  Non crediamo perciò che il racconto premiato […] possa dare intera la misura della forza di penetrazione di Santucci […] In ogni modo […] vi dirà del piacere stilistico che da lui proviene.

(di Leone Piccioni)

Breve biografia: Luigi Santucci (nato a Milano l’11 novembre 1918 e morto a Milano il 23 maggio 1999) è stato uno scrittore, poeta e commediografo. Nel secondo dopoguerra ha iniziato la sua attività narrativa, affermandosi progressivamente come una voce originale della letteratura italiana, con una scrittura attenta ai temi morali e spirituali. Tra le sue opere più significative si ricordano Il Velocifero (Mondadori 1963), Orfeo in Paradiso (Mondadori 1967) e Non sparate sui narcisi (Mondadori 1971), che riflettono il suo interesse per le questioni esistenziali e religiose. Ha collaborato con quotidiani e riviste, partecipando al dibattito culturale del suo tempo.

Link a Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Santucci