Anno di Vittoria: 32ª edizione 1988
Categoria di Vittoria: Racconto
Titolo dell’opera vincitrice: Il gabbiano
Motivazione: A Emilio, il protagonista di Il gabbiano di Marco Forti, capita un giorno di vedere, tra il fondo dei suoi occhi stanchi di intellettuale, e la cornice degli occhiali, un piccolo lampo abbagliante, nel quale crede di riconoscere, «con la sua piccola ala bianca girata in su come una virgola», un gabbiano. L’oculista dà del fenomeno una spiegazione clinica: un lieve indebolimento della cornice che ingabbia la retina dell’occhio sinistro. Ma a Emilio il piccolo gabbiano continua a sembrare un segno, un messaggio, una sorta di complice e benevola memoria di identità con sé stesso. Ripercorre allora, con affetto dimenticato, remoti fatti della sua vita: la madre cattolica che lo portava con sé alla messa, il padre ebreo, l’essere scampato, in virtù della condizione di «misto», alle leggi razziali, la visita del Papa alla sinagoga di Roma. In una piccola basilica romanica ove si è rifugiato per cercare di dare ordine alle sue emozioni, un prete vecchissimo celebra la messa «in latino» seduto su una scranna; e alla fine un gruppo di giovani parrocchiani attivisti, in maglione e jeans, lo sollevano di peso con tutta la sedia per riportarlo in sagrestia. Il racconto fluisce libero e ondivago tra le memorie, le nostalgie e l’indefinita dolcezza recata misteriosamente dal piccolo gabbiano luminoso tra il fondo dell’occhio e la cornice degli occhiali; e proprio in questa alternanza di immagini di sentimenti esprime la suggestione della imprevedibile ricchezza della vita, che lo scrittore accompagna con grande finezza di testimone della poesia.
(di Geno Pampaloni)
Breve biografia: Marco Forti (nato a Firenze 3 ottobre nel 1925 e morto a Milano nel 2019) è stato un critico letterario e curatore editoriale italiano. Ha svolto un’intensa attività nel campo dell’editoria e della critica, collaborando con riviste e quotidiani e lavorando a lungo presso case editrici, in particolare nel ruolo di consulente editoriale. Si è distinto soprattutto per gli studi dedicati alla letteratura italiana contemporanea e per il lavoro di traduzione, contribuendo alla diffusione in Italia di importanti autori stranieri. La sua produzione comprende saggi e interventi critici, caratterizzati da rigore analitico e attenzione al testo. La sua scrittura si contraddistingue per chiarezza e precisione, con un approccio critico volto a interpretare i fenomeni letterari nel loro contesto storico e culturale.
Ha pubblicato numerose monografie e raccolte di saggi sulla narrativa e la poesia italiana contemporanea: I poeti dello Specchio (Mondadori 1962), Le proposte della poesia (Mursia 1963, poi ampliato in Le proposte della poesia e nuove proposte 1971), Svevo romanziere (Scheiwiller 1966), Eugenio Montale, la poesia, la prosa di fantasia e d’invenzione (Mursia 1974), Per conoscere Montale (Mondadori 1986), Idea del romanzo italiano fra Ottocento e Novecento (Garzanti 1981), Prosatori e narratori del Novecento italiano (Mursia 1985), Il nome di Clizia (Scheiwiller 1985), Nuovi saggi montaliani (Mursia 1990), Ungaretti girovago e classico (Scheiwiller 1991), Tempi della poesia (Mondadori 1999). Ha curato l’antologia critica Il Politecnico (Lerici 1960, nuova edizione Rizzoli 1975) con Sergio Pautasso, e il Meridiano Prose e racconti di Eugenio Montale (Mondadori 1995). Come narratore ha pubblicato In viaggio (Guanda 1982), vincitore del Premio Cattafi, e In Versilia nel tempo (Einaudi 1986).
Link a Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Forti