6-10 maggio 2026 Pistoia Firenze Pescia
A cura dell'Accademia Internazionale del Ceppo APS
Francesco Guccini al Premio Ceppo

Paolo Cognetti

Anno di Vittoria: 58ª edizione 2014

Categoria di Vittoria: Selezione Racconto

Titolo dell’opera vincitrice: Sofia si veste sempre di nero, Minimum Fax, Roma 2012 https://www.minimumfax.com/shop/product/sofia-si-veste-sempre-di-nero-1533

Motivazione: Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti è un libro notevole in virtù di una efficacia percettiva oltre che narrativa della sua scrittura. I dieci quadri narrativi che compongono il libro disegnano un insieme davvero efficace, proprio perché oscillano tra l’ambizione del romanzo, mancato, e una tessitura di luci e trame, vivamente autonome fra loro ma con richiami dall’una all’altra, svelando come oggi sia ancora possibile a chi narra la scelta del “romanzo” di formazione e di educazione, consacrata a suo tempo dalla più alta tradizione del moderno, in Occidente. Naturalmente, non è un’operazione che possa venir compiuta in forma di linearità passiva e ripetitiva: per esempio, il plot non può in alcun modo (nemmeno in virtù del migliore artificio) apparire unitario né svolgersi lungo assi temporali e spaziali solo esteriormente coerenti, come accade invece in moltissimi “romanzi” contemporanei. Anche per questo, Cognetti è davvero molto bravo a tratteggiare e render viva la sua riuscitissima protagonista femminile, Sofia, secondo princìpi assai diramati e distinti di varietà psicologica e morale, caratteriale e comportamentale, dialogica e storica. Nel racconto “Quando l’anarchia verrà”, uno dei più riusciti del volume, Cognetti disegna con somma coerenza e credibilità un prezioso frammento di teatro nel teatro. La parola vi è convocata a farsi concreta, a divenire essa stessa corpo, grazie anche a un esercizio di alta tecnica narratologica che gli fa (auto)definire Sofia secondo un “tu” davvero efficace, distanziandone ma insieme rappresentandone dall’interno il viluppo denso e opaco, assieme vitale e tragico, di corpo e anima. Assaggiare e toccare con le mani è una metafora del teatro che diviene emblema di una visione del mondo, nella quale sono le percezioni concrete e non un’idealità astratta a sedimentarsi in esperienza e cognizione profonda di storia e memoria, pathos e destino. L’arte, allora, coopera con la natura, la ragazza sovrana degli alberi nella sua Lagobello restituisce energia e vita ai materiali di risulta della periferia notturna di Milano, tra istinto combinatorio di una trouvaille surrealista o informale e autentica pulsione d’amore, fino alla magnifica autodefinizione che dal carattere di Sofia può essere trasferita senza mediazione allo stato “postumano” dell’intera nostra specie, oggi: “una mongolfiera dentro una gabbia”.

(di Alberto Bertoni)

Breve biografia: Paolo Cognetti (nato a Milano il 27 gennaio 1978) è uno scrittore italiano. Dopo aver iniziato gli studi universitari in matematica, li ha interrotti per diplomarsi nel 1999 alla Civica Scuola di Cinema di Milano, dedicandosi inizialmente alla realizzazione di documentari a carattere sociale e culturale. Tra le opere principali si ricordano Manuale per ragazze di successo (Minimum Fax 2004), Una cosa piccola che sta per esplodere (Minimum Fax 2007), Sofia si veste sempre di nero (Minimum Fax 2012), Il nuotatore (Orecchio Acerbo 2013), Le otto montagne (Einaudi 2016), La felicità del lupo (Einaudi 2021) e Giù nella valle (Einaudi 2023). Ha pubblicato anche saggi e testi legati ai suoi viaggi e alla riflessione sulla scrittura, tra cui New York è una finestra senza tende (Laterza 2010), Il ragazzo selvatico. Quaderno di montagna (Terre di Mezzo 2013), A pesca nelle pozze più profonde. Meditazioni sull’arte di scrivere racconti (Minimum Fax 2014) e Senza mai arrivare in cima (Einaudi 2018). Nel 2017 ha vinto il Premio Strega con Le otto montagne, romanzo che ha ottenuto anche numerosi riconoscimenti internazionali ed è stato adattato in un film nel 2022. La sua scrittura è caratterizzata da una forte attenzione ai temi della natura, in particolare della montagna, e al rapporto tra esperienza personale e narrazione.

Link a Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Cognetti