6-10 maggio 2026 Pistoia Firenze Pescia
A cura dell'Accademia Internazionale del Ceppo APS
Francesco Guccini al Premio Ceppo

Sandro Veronesi

Anno di Vittoria: 58ª edizione 2014

Categoria di Vittoria: Selezione Racconto

Titolo dell’opera vincitrice: Baci scagliati altrove, Fandango, Roma 2011

Motivazione: Sandro Veronesi vince il Premio Ceppo Selezione Racconto con la raccolta Baci scagliati altrove per l’interpretazione della morte, che percorre le pagine dello scrittore, le accompagna sul bordo dei pozzi, le riempie di allarme, ammonisce che in ogni istante “può avvenire la caduta”. Ce ne accorgiamo fin dal primo racconto, Profezia. È una riflessione carica di imminenza, scritta in seconda persona singolare, sull’ultimo periodo della vita del padre, invaso dal tumore. Tutto viene osservato al rallentatore. Tumulti interiori che sfuggono alla vista e alla coscienza qui trovano un’inquadratura prolungata, capace di sondare l’invisibile e ingrandire un dettaglio a dismisura: i ricatti del malato, i malumori, le dosi di morfina, i protocolli falsi, tutti i movimenti minimi di una psiche esasperata. Allo stesso modo, mantenendo affilato il suo artiglio, la morte ghermisce i racconti più irrequieti del libro – SorellaLa voce vecchiaSotto il sole ai Campi ElisiLe gatteElemosina per me stessoQuel che è stato sarà – e fa sentire l’incombere della sua chiamata. Ma c’è un racconto magnifico, La furia dell’agnello, che la Giuria Letteraria ha eletto a miglior racconto del libro. Narra un evento “ancora più tragico e intrattabile della morte”. Narra l’impossibilità di raggiungerla. Ci getta negli incubi più antichi e spaventosi. Un luogo che non è più la vita e non è ancora il nulla. La morte come premio negato. L’insonnia eterna del rimorso. L’invitante quiete proibita. Il confine affilato e demoniaco “dove non si può abitare”. Il protagonista è Mete, un bambino di undici anni che, spinto dalla vicina di casa, spara a una tartaruga con la sua carabina a piombini. L’animale comincia a perdere sangue. Spaventati e impietositi, i due decidono di ucciderla. Dapprima tentano di affogarla nel lavandino, poi le danno fuoco e infine scavano una buca e la seppelliscono. Intanto si è fatto tardi e Mete deve tornare a casa. Passa un po’ di tempo ed ecco che la donna suona alla porta, stravolta, fuori di sé, bisbiglia tra i singhiozzi: “È ancora viva, è uscita, l’ho vista uscire, è viva…”.

(di Milo de Angelis)

Breve biografia: Sandro Veronesi (nato a Firenze il 1º aprile 1959) è uno scrittore italiano. Si è laureato in architettura all’Università di Firenze e vive a Roma. Tra le sue opere principali si ricordano Per dove parte questo treno allegro (Theoria 1988), Gli sfiorati (Mondadori 1990), Venite, venite B-52 (Feltrinelli 1995), La forza del passato (Bompiani 2000), Caos calmo (Bompiani, 2005), XY (Fandango Libri 2010), Terre rare (Bompiani 2014), Non dirlo. Il Vangelo di Marco (Bompiani 2015), Il colibrì (La nave di Teseo 2019) e Settembre nero (La nave di Teseo 2024). Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Campiello e il Premio Viareggio per La forza del passato e due volte il Premio Strega, nel 2006 con Caos calmo e nel 2020 con Il colibrì. Accanto alla narrativa ha svolto attività giornalistica e culturale, collaborando con quotidiani e riviste e contribuendo alla fondazione della casa editrice Fandango Libri.

Link a Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Veronesi