6-10 maggio 2026 Pistoia Firenze Pescia
A cura dell'Accademia Internazionale del Ceppo APS
Enard Cristofanini Janeczek Terzaghi

70 Ceppo – 12 dicembre 2025 – Raffaele Crovi – Omaggio di Alberto Bertoni

VENERDì 12 DICEMBRE 2025 • ORE 17.300 • Pistoia • Libreria Lo Spazio. Raffaele Crovi. Omaggio di Alberto Bertoni, che presenta il suo libro di poesie “Semplici abbandoni” (Einaudi 2025). Per il ciclo “5 racconti esemplari vincitori del Ceppo”, “AMORE DI DOMENICA” di RAFFAELE CROVI.


VENERDÌ 12 DICEMBRE 2025 • ORE 17.30. Pistoia • Libreria Lo Spazio, Via Curtatone e Montanara 20/22. Per il ciclo “5 racconti esemplari vincitori del Ceppo” “AMORE DI DOMENICA” di RAFFAELE CROVI. Una lezione in occasione della presentazione del libro di poesie “Semplici abbandoni” di ALBERTO BERTONI (Einaudi 2025). Con Alberto Bertoni dialoga Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente del Premio. Partecipano gli studenti del Liceo Petrocchi per il CEPPO RACCONTO PODCAST di Walter Tripi. Diretta streaming sul canale Facebook premioceppo.

OMAGGIO A RAFFAELE CROVI DI ALBERTO BERTONI

Il Premio Internazionale Ceppo celebra i suoi 70 anni di attività con un ciclo di lezioni tenute dai membri della Giuria Letteraria da ottobre 2025 a febbraio 2026, da Goffredo Parise ad Annamaria Ortese. Per sottolineare l’importanza che riveste il più antico premio letterario italiano dedicato al racconto, prosegue il ciclo “Cinque racconti esemplari vincitori del Ceppo” (primo appuntamento il 24 ottobre dedicato a Goffredo Parise vincitore nel 1972) con un “Omaggio a Raffaele Crovi vincitore della 44 edizione del Premio Ceppo Racconto nel 2000″.

Nell’occasione del conferimento del Premio nel 2000, Paolo Fabrizio Iacuzzi scrisse che “l’emblematicità della storia, la fulmineità nella progressione dell’intreccio, la perentorietà sapienziale del messaggio, la tecnica raffinata della suspense teatrale sono le caratteristiche dei racconti di Raffaele Crovi, esemplati in ‘Amore di domenica’, il racconto eponimo del 1966 che dà il titolo al libro (Marsilio 1999). Crovi costruisce una storia impalpabile intorno a un’apparizione, a un nulla, a un silenzio. Ma questo nulla vale solo in quanto presuppone una crudele e spietata messa in scena: una donna si siede al tavolino di un bar, una domenica mattina, poco prima del primo tocco pomeridiano. Il protagonista non sa niente di lei: malgrado il fitto botta e risposta che con lei intrattiene, la donna non si rivela, o meglio rivela solo la sua reticenza, il sottrarsi stesso di una verità abnorme alla scena della rappresentazione. La donna infatti mette in scena la verità che l’altro non riesce mai a svelare: amante o moglie, santa o puttana, spregiudicata o pudibonda, pazza o savia. Il vero protagonista del racconto è il dramma silenzioso che corrode ogni esistenza”.

Sarà interessante scoprire ciò che lega “Amore di domenica” di Raffaele Crovi a “Semplici abbandoni” di Alberto Bertoni, che pur partendo da minimi eventi personali legati al quotidiano sprofonda nella memoria degli affetti in un viaggio agli inferi del proprio presente: dall’emersione dall’oltretomba degli antenati evocati nelle “Case sulla darsena” fino a “Paul Celan” che si aggira tra le tombe etrusche di Cerveteri “come se a camminare fosse un morto”,  al centro del libro c’è sempre un “girotondo di morte” con enigmatiche sagome. Il poeta le chiama a raccolta e le interroga sporgendosi dall’orlo estremo della sua stessa fine, come nella poesia “Dal pianerottolo” dedicata appunto a Raffaele Crovi. Come scrive su “Ytali” Gabrio Vitali, Bertoni scrive un racconto autobiografico e insieme epico, che si dipana come un continuo dialogo con se stesso, con sua moglie, con gli amici e le amiche, con i maestri e i compagni di poesia e di vita, con le figure della propria personale mitologia (interista, in particolare), con i paesaggi e i luoghi attraversati negli spostamenti nell’ove e nei viaggi nell’altrove e, naturalmente, coi propri morti, in particolare i genitori”.

Quante cose scompaiono / giorno dopo giorno / se ne vanno per conto loro / senza preavviso prendono il volo / per tornare al tempo remoto / di un loro angoletto vuoto // Del nostro desiderio di abbandono

RAFFAELE CROVI (1934-2007) è stato uno scrittore, giornalista, poeta, critico letterario, autore televisivo, sceneggiatore ed editore. Nel 1983 vinse il Premio Grinzane Cavour con la fiaba antropologica “Fuori dal paradiso” (1982), una riscrittura della Genesi. Nel 1984, con “Ladro di ferragosto”, si aggiudicò il Premio Selezione Campiello. Nel 1993 vinse il Premio Campiello con il romanzo “La valle dei cavalieri”, in cui percorre un secolo di storia italiana fino agli anni di piombo. Dal 1956 al 1960 ha collaborato con la casa editrice Einaudi come assistente di Elio Vittorini, prima come redattore della collana I gettoni e poi della rivista-collana Il menabò. Dal 2000 al 2007 è stato direttore letterario della casa editrice Aragno.

ALBERTO BERTONI, giurato del Premio Ceppo e vincitore del Premio Ceppo Selezione Poesia nel 2007, è nato a Modena nel 1955. Ha insegnato letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna. Tra i suoi saggi “La poesia contemporanea” (il Mulino 212), “Poesia italiana dal Novecento a oggi” (Marietti 2019), “Una questione finale. Poesia e pensiero da Ausschwitz” (Book editore 2020), “Voci del grande stile. Prose e poesie fra duye secoli (il Mulino 2023). Come poeta ha pubblicato diverse raccolte confluite nel volume “Poesie 1980-2014” (Aragno 2018) e “L’isola dei topi” (Einaudi 2021).