6-10 maggio 2026 Pistoia Firenze Pescia
A cura dell'Accademia Internazionale del Ceppo APS
Enard Cristofanini Janeczek Terzaghi

70 Ceppo – 27 marzo – Romana Petri presentazione di “Distanza di sicurezza” (Neri Pozza)

Venerdì 27 Marzo ore 17.30 • Lo Spazio Pistoia • Via Curtatone e Montanara 20/22 • Incontro – premiazione con ROMANA PETRI • Ceppo Pistoia Capitale del Racconto 2026. Presentazione del nuovo romanzo DISTANZA DI SICUREZZA (Neri Pozza) 



Venerdì 27 Marzo alle ore 17.30, presso Lo Spazio Pistoia (via Curtatone e Montanara 20/22), Incontro-premiazione con ROMANA PETRICeppo Pistoia capitale del Racconto 2026.

Introduce Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente del Premio.

Presentazione del nuovo romanzo “Distanza di sicurezza” (Neri Pozza Editore, 2026, pp. 350, euro 20,00), con Benedetta Centovalli e Simone Innocenti.

Lettura ad alta voce di un racconto di “Mostruosa maternità” (Perrone Editore) a cura di Stella Paci con gli studenti del Liceo Forteguerri.
Diretta streaming sul canale Facebook Premioceppo. 

Distanza di Sicurezza” è un nuovo, emozionante capitolo della sua saga portoghese e, con la sua innata capacità di leggere la complessità dei legami familiari, rende universale anche la cosa più privata che c’è: la fine di un amore, raccontata da due punti di vista. Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce. La pittrice Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l’abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perché? Vasco Dos Santos conosce la risposta, ciò che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ciò che è stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi? Con questo romanzo, Romana Petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessità, e ci restituisce la verità dietro il sogno, la possibilità dietro la fine.

Per il saggio conclusivo del Ceppo Ad Alta Voce sul libro di racconti “Mostruosa maternità”, che riguarda lo scottante tema dell’uccisione dei figli da parte delle madri, è stato scelto il racconto “La regina Octuria”: un racconto surreale, che parla di un tempo lontano, denso di scenari che evidenziano la complessità dei rapporti, dei sentimenti e di quanto le persone siano oggetto e soggetto di azioni che vanno oltre l’etica. Un racconto lontano su dinamiche, purtroppo ancora attuali, come i rapporti tossici e malati, per riflettere su quanto la mancanza di amore vero e le violenze psicologiche possano indurre a gesti irreparabili. La lettura ad alta voce faciliterà la meditazione sul significato di ogni singola parola, rendendo omaggio a una scrittrice “maestra” nel raccontare il dramma umano.

ROMANA PETRI è nata a Roma nel 1965, ha vissuto per anni fra la Capitale e Lisbona. Nel 1990, a 25 anni, ha esordito con la raccolta di racconti Il Gambero blu. In seguito, ha alternato alla carriera letteraria l’insegnamento del francese. È stata collaboratrice di vari quotidiani, autrice di radiodrammi per la Rai e traduttrice dal francese, dallo spagnolo e dal portoghese. Nel 2004 ha fondato la casa editrice Cavallo di Ferro, per promuovere scrittori lusitani. È stata candidata al Premio Strega nel 1998 con Alle Case Venie e nel 2013 con Figli dello stesso padre. Ha vinto premi come Mondello e Grinzane Cavour. È tradotta in Germania, Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Portogallo. In particolare, ha pubblicato tre romanzi per Mondadori, che sono stati recensiti dagli studenti per il progetto Premio Ceppo Giovani: “La ragazza di Savannah” (su Flannery O’Connor), “Rubare la notte” (su Antoine de Saint-Exupéry) e “Figlio del lupo” (su Jack London).