La 70 edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo 2026, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto da Paolo Fabrizio Iacuzzi, prosegue a Pistoia nei mesi di gennaio e febbraio. Numerose come ogni anno sono le iniziative che compongono il programma, reso possibile grazie al patrocinio del MIC, alla compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana (Festa della Toscana) e del Comune di Pistoia, al sostegno della Fondazione Caript, Chianti Mutua e Fondazione Poma, con il contributo di Uilt, Berni Pistoia Ceramica, Giorgio Tesi Group.

La rosa dei dieci libri finalisti al Premio Ceppo Racconto. La prima selezione al Premio Ceppo Racconto 2026
Dichiarazione di Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente del Premio Internazionale Ceppo: “In questo 2026 l’edizione è impreziosita dal 70° anniversario del Premio, che cade proprio nell’anno in cui Pistoia è Capitale del Libro. Siamo molto soddisfatti di aver individuato, ancora una volta, una Top Ten di altissimo valore, che unisce esperienza ed esordi, fornendo una fotografia quanto mai efficace del panorama dinamico della narrativa italiana contemporanea. Nelle prossime settimane il Ceppo entrerà ancor più nel vivo, delineando i tre finalisti di questa edizione. L’organizzazione del Premio Internazionale Ceppo è quanto mai felice di poter essere protagonista della partenza di questo anno così importante per il territorio pistoiese, festeggiando al meglio il settantesimo della propria presenza nella vita culturale della città e non solo.”
La Giuria della 70 edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia, su oltre cento libri partecipanti, editi negli ultimi due anni, ha definito la rosa dei 10 scrittori finalisti del Premio Ceppo Racconto in vista della definizione della terzina. Gli autori e i libri finalisti:
Bagnasco Claudio, Fare il possibile, Terrarossa edizioni, 2025
Cristofanini Marta, Selenide, Racconti edizioni, 2025
Gambaro Daniela, Verdissime, Nutrimenti, 2024
Janeczek Helena, Il tempo degli imprevisti, Guanda, 2024
Longo Andrej, Undici non dimenticare, Sellerio, 2025
Matteoni Francesca, Animali, custodi di storie, Nottetempo, 2025
Pareschi Monica, Inverness, Polidoro, 2024
Raimo Veronica, La vita è breve, eccetera, Einaudi, 2023
Terzaghi Matteo, Il manuale del fosforo e dei fiammiferi, Quodilibet, 2024
Voltaggio Anna, La nostalgia che avremo di noi, Neri Pozza, 2023
I libri selezionati disegnano un panorama narrativo molto ricco e diverso, ma unito da una forte attenzione all’esperienza umana e alle sue zone più fragili. Fare il possibile di Claudio Bagnasco lavora sulla sottrazione e sulla forza dei dettagli minimi, trasformando la scrittura in un gesto di cura verso ciò che appare disperso. Selenide di Marta Cristofanini costruisce un universo narrativo sospeso e coerente, dove l’identità si muove in uno spazio di mistero e trasformazione. Verdissime di Daniela Gambaro racconta la crescita come attraversamento di ferite e scoperte, con una scrittura intensa e concreta. Il tempo degli imprevisti di Helena Janeczek usa la memoria come strumento per interrogare la storia e il presente, mentre Undici. Non dimenticare di Andrej Longo restituisce con sobrietà e partecipazione la dignità di esistenze marginali. Animali, custodi di storie di Francesca Matteoni propone una scrittura ibrida che unisce immaginazione e riflessione, mettendo in discussione il confine tra umano e non umano. Inverness di Monica Pareschi è un viaggio interiore sui legami che cambiano, raccontato con misura e profondità, mentre La vita è breve, eccetera di Veronica Raimo osserva il quotidiano con ironia affilata, trasformando la leggerezza in uno strumento critico. Il manuale del fosforo e dei fiammiferi di Matteo Terzaghi sperimenta una forma frammentaria che rende gli oggetti e i gesti minimi occasioni di pensiero. La nostalgia che avremo di noi di Anna Voltaggio è un ritratto corale di desideri, attese e inquietudini, dove il futuro stesso diventa materia di nostalgia.
Dichiarazione dello scrittore Luca Ricci direttore della Giuria Letteraria, presieduta da Paolo Fabrizio Iacuzzi: “La notizia più evidente – e inquietante – del biennio per quanto riguarda il racconto è l’assenza dei grandi marchi editoriali. Le major hanno smesso di pubblicare racconti? A giudicare dai dieci titoli selezionati dal Ceppo si propende per il sì. La maggioranza dei marchi sono di qualità ma indipendenti, in diversi casi medi o piccoli. La qualità è buona, con una leggera prevalenza di raccolte d’impianto tradizionale (Janeczek, Pareschi e Raimo), seguite da raccolte con cornice implicita (Gambaro e Longo) e ibride (Matteoni e Terzaghi). Due gli esordi (Voltaggio e Cristofanini). Completa la decina un libro narrativo a vocazione filosofica (Bagnasco)”.
La cerimonia di premiazione, durante la quale la Giuria dei Giovani Lettori Under 35 voterà in diretta il vincitore, avrà luogo domenica 10 maggio dalle ore 9.30 alle 12.30 presso la Sala Maggiore del Palazzo Comunale di Pistoia.
La Giuria Letteraria del Premio Ceppo Racconto, presieduta da Paolo Fabrizio Iacuzzi e diretta da Luca Ricci (Premio Selezione Ceppo Racconto 2018), è composta da: Alberto Bertoni, Giovanni Capecchi, Benedetta Centovalli, Giuliano Livi, Matteo Moca, Fulvio Paloscia, Alessandro Raveggi, Ilaria Tagliaferri, Filiberto Segatto, Walter Tripi, Gabrio Vitali, Giuseppe Zucco.